giovedì 16 febbraio 2017

La guerra popolare nella Regione del Bastar vista dal South China Morning Post

Ciò che succede in India interessa molto i paesi circostanti che periodicamente fanno articoli per monitorare la situazione. Quel che segue è un articolo sullo stato della guerra popolare nella Regione del Bastar, ricca di materie prime, del quotidiano online cinese South China Morning Post. Come sempre, se da un lato i giornali borghesi non possono smentire la forza della guerra popolare e in parte le giuste ragioni di essa, dall’altro parlano sempre di “popolazioni” innocenti che si ritrovano tra i due combattenti; si tratta di pura incoerenza con le loro stesse descrizioni dello stato delle cose, visto che la guerra popolare è composta essenzialmente di quelle stesse “popolazioni”.

Comunque questo articolo conferma tra l’altro:

  • -          La gigantesca militarizzazione del territorio
  • -          I falsi scontri in cui si uccidono militanti o “simpatizzanti” o “aderenti” al partito maoista
  • -          È falso che i combattenti si “arrendono”
  • -          La persecuzione nei confronti degli avvocati o degli attivisti dei diritti umani che vogliono indagare sulle illegalità e atrocità del governo…


***
Bastar -'Il martirio non sarà stato vano' e 'Viva l'esercito guerrigliero del popolo '.
ICSPWI 16 febbraio 2017
Un memoriale per le donne presumibilmente violentate e uccise dalle forze di sicurezza si trova a sei ore di marcia nella giungla nel distretto di Bastar. Esso dice 'Il martirio non sarà stato vano' e 'Viva l'esercito guerrigliero del popolo'.

Con magnifiche cascate, sentieri forestali misteriosi e una popolazione tribale esotica, la regione del Bastar ricca di minerali e coperta da foreste, al centro dello Stato indiano del Chhattisgarh, è benedetta dal tipo di risorse naturali che potrebbero, nelle giuste circostanze, farne una destinazione da vedere, un must, per turisti facoltosi. Eppure, questo non è ancora posto per vacanze.
Lo spargimento di sangue e la paura sono le caratteristiche di questa regione a 1.500 chilometri a sud della capitale nazionale, Nuova Delhi. È nota soprattutto per essere la regione più militarizzata dell'India, dove vi è un membro delle forze di sicurezza per ogni 16 residenti.
Queste forze di sicurezza sono spesso criticate per attacchi violenti e improvvisi. Proprio il mese scorso la Commissione nazionale per i diritti umani dell'India (NHRC) ha evidenziato un incidente in cui sono state violentate 16 donne tribali, dicendo di essere stata "profondamente disturbato dalla situazione in Chhattisgarh" nel corso dell'ultimo anno.
In poche settimane, il governo ha mandato il funzionario di polizia, di grado alto, nella regione - Ispettore Generale del Bastar S.R.P. Kalluri - in congedo a tempo indeterminato in un tacito atto d'accusa per i crimini perpetrati dalle forze di sicurezza contro i residenti tribali. Gli attivisti accusano Kalluri per le vessazioni e intimidazioni nei confronti dei difensori dei diritti umani che hanno avuto luogo sotto il suo mandato. "[Le forze di sicurezza] ottengono l’​​impunità grazie a lui", ha detto Sushil Sharma, il direttore del giornale locale in Hindi, Bastar Bandhu.
Insieme a Kashmir e Manipur nel nord-est, il Bastar è una delle tre regioni in cui il governo indiano è accusato di palesi violazioni dei diritti.

giovedì 9 febbraio 2017

Il Comitato di Sostegno Internazionale alla Guerra Popolare in India ha inviato il seguente comunicato

All'incontro del 4 febbraio sono state prese nuove importanti decisioni, dopo un intenso dibattito, e dopo il forte sviluppo delle giornate internazionali di sostegno del 24 novembre e del 28 gennaio
 
1 – Organizzare grandi e pubbliche manifestazioni in ogni paese per il 20 maggio 2017: 50° anniversaio della "Rivolta di Naxalbari"
2 -  Tour nelle universita e luoghi istituzionali in Europa, contro GreenHunt e la repressione - piano possibile in giugno
3 – Appello a tutti i sostenitori nel mondo e in particolare in Europa a manifestare ad Anburgo il 7 luglio contro MODI con partecipazione al G20

Altre decisioni saranno prese per i media, libri ecc.

ICSPWI
4 february 

info, adesioni, materiali
csgpindia@gmail.com

lunedì 30 gennaio 2017

4 febbraio 2017 a Bergamo NUOVO INCONTRO

4 febbraio 2017 a Bergamo

Il CSGPI (Comitato di sostegno alla guerra popolare in India) fa appello a tutti i sostenitori della Guerra Popolare in India a continuare la campagna di sostegno


Un nuovo incontro aperto di discussione del CSGPI si terrà il 4 febbraio 2017 a Bergamo:

·        -  Breve resoconto sulle 2 giornate di azione, del 24 novembre 2016 e del 28 gennaio 2017.
·       -   Discussione sull’organizzazione di un giro di un rappresentante democratico dell’India in Europa – quando, dove, ripartizione delle spese, ecc…
·         - Manifestazione internazionale e internazionalista per il 50° anniversario della rivolta di Naxalbari – data proposta: 20 maggio 2017. Sarà presa la decisione di organizzare una manifestazione a livello europeo o manifestazioni simultanee in tutti i paesi europei.



Saluti solidali
CSGPI

domenica 22 gennaio 2017

4 febbraio 2017 Bergamo - Nuovo incontro del Comitato di Sostegno alla guerra popolare in India CSGPI: incontro di discussione aperto: 4 febbraio 2017 a Bergamo Il CSGPI (Comitato di sostegno alla guerra popolare in India) fa appello a tutti i sostenitori della Guerra Popolare in India a continuare la campagna di sostegno con una nuova giornata internazionale di azione che si terrà il 28 gennaio 2017. Vi invitiamo ad inviare notizie circa le iniziative che intendete organizzare e delle quali terremo informato il movimento in India a: csgindia@gmail.com. Un nuovo incontro aperto di discussione del CSGPI si terrà il 4 febbraio 2017 a Bergamo (altri luoghi erano stati proposti ma problemi organizzativi e altri impegni hanno reso impossibile mantenerli). I compagni e tutti i gruppi che vogliono partecipare saranno ospitati. Vi preghiamo di informarci della vostra partecipazione scrivendo a csgindia@gmail.com in modo che possiate ricevere informazioni sul luogo e tenerci in contatto. Questo incontro sarà nella forma di una discussione aperta, non pubblica, ma tutte le comunicazioni saranno pubbliche. Contenuto: · - Breve resoconto sulle 2 giornate di azione, del 24 novembre 2016 e del 28 gennaio 2017. · - Discussione sull’organizzazione di un giro di un rappresentante democratico dell’India in Europa – quando, dove, ripartizione delle spese, ecc… · - Manifestazione internazionale e internazionalista per il 50° anniversario della rivolta di Naxalbari – data proposta: 20 maggio 2017. Sarà presa la decisione di organizzare una manifestazione a livello europeo o manifestazioni simultanee in tutti i paesi europei. È richiesta una partecipazione rappresentativa all’incontro aperto di discussione del 4 febbraio perché su questi punti saranno prese le decisioni finali. Saluti solidali CSGPI

venerdì 13 gennaio 2017

Intervista con Gajarla Ravi (Ganesh) del CC del PCI (Maoista) responsabile delle zone Dandakaranya e Orientale - Verso la GIORNATA INTERNAZIONALE DI SOLIDARIETA' del 28 GENNAIO

In ottobre lo si credeva morto nell'attacco di Malkangiri, dove i Grey Hounds uccisero 33 alti comandanti e combattenti maoisti. Molti avevano perfino inviato messaggi di condoglianze per Gajarla Ravi alias Ganesh. Ma durante la visita di The Weeknella zona liberata del Dandakaranya, abbiamo visto Ganesh camminare lungo un sentiero nel bosco per fare il punto della situazione sul dispiegamento delle forze dopo quell'attacco. Avanzava con un AK-57 in spalla e cartucciere alla vita e tracolla, circondato da un fitto un anello di sicurezza di una cinquantina di maoisti armati.

È uno dei migliori strateghi militari del PCI (Maoista) e degli uomini più ricercati dai servizi di sicurezza, Ganesh, poco più di 50 anni, noto anche come ideologo del partito. Era presente durante l'attacco a Malkangiri, insieme a un altro membro del Politburo, Rama Krishnan, ma, grazie all’ingente anello di sicurezza, Ganesh e RK riuscirono a sfuggire. I problemi di salute di RK, lo hanno costretto a passare il 'testimone' a Ganesh per la persistenza del partito in Dandakaranya. L'attacco ha evidenziato i limiti dei maoisti e ora Ganesh sta ricostruendo il partito in Malkangiri reclutando forze fresche e migliorandone la sicurezza. Noto per essere vicino sia al capo del partito, Ganapathy, che al secondo in comando, Prashanta Bose (Kishan bis), Ganesh è anche responsabile di zona della regione Orientale. Anche i suoi tre fratelli, non più in vita, erano maoisti. Studente di ingegneria, Ganesh lasciò il college e si unì all'ala studentesca del gruppo People’s War. Si avvicinò subito a Ganapathy, che lo prese con sé quando passò in clandestinità e lo ha formato come ideologo del partito ed esperto militare.
Ganesh e RK uscirono dalla clandestinità nel 2004 per i negoziati con il governo dell'Andhra Pradesh allora guidato da Y.S. Rajasekhara Reddy. Un anno fa, Ganesh aveva progettato l’uccisione N. Chandrababu Naidu.
Diabetico, Ganesh porta sempre con sé l'insulina. Negli ultimi tempi ha reclutato un gran numero di ragazzi e ragazze e li ha destinati in Malkangiri. Inizialmente riluttante, ha poi accettato di parlare The week e ci ha chiesto di raggiungere un villaggio (che non dobbiamo menzionare), promettendo che ci avrebbe raggiunto dopo mezz'ora. Ha mantenuto la parola. Era ormai sera. Ganesh ha ordinato di preparare il tè e la cena - riso e verdure al curry. Hanno svolto telo sul pavimento di fango di una capanna, mentre un anello di sicurezza a quattro cerchi si schierava intorno alla capanna. Sul tappeto, sorseggiando latte, Ganesh ha parlato con The Week in una intervista a ruota libera fino a quando è stata servita la cena. Ha ammesso il CPI (Maoista) sta attraversando momenti difficili, avendo perso quasi tutto il vertice del partito. Comunque è sicuro che i maoisti rimonteranno.
Alcuni estratti:

Il governo afferma che avete subito una delle maggiori perdite dall’inizio della guerriglia per mano delle forze di sicurezza.
È vero fino a un certo punto, ma non nella zona liberata, dove esercitiamo il nostro governo. Qui non faremo più guerra di guerriglia ma reagiremo solo quando attaccati. Nel 2007, nell’ultimo congresso del nostro partito, abbiamo deciso che l’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione, la nostra ala militare, si sarebbe trasformato in Esercito Popolare di Liberazione. Stiamo anche facendo sforzi per espandere il partito di là delle nostre roccaforti.

Abbandonando guerriglia, avete intenzione di adottare il modello cinese di Esercito Popolare di Liberazione?
Sì. Come fece l’EPL cinese, passeremo all’azione quando necessario. Sarà soprattutto un esercito mobile centrato sul popolo.

Dite che il vostro controllo sulla zona liberata è intatto, ma in Malkangiri avete subito uno dei peggiori attacchi degli ultimi tempi.
In questo memento siamo in Malkangiri. Hai incontrato qualsiasi polizia diversa dalla nostra? Lanciano attacchi perché il governo ha intrapreso la via di schiacciare spietatamente il diritti del popolo che vive nella giungla. Non lasceremo che mai che accada.

In Bengala il vostro movimento si è indebolito e neppure in Jharkhand se la passa bene.
Nel Bengala, abbiamo sofferto amaramente l’assenza di prospettiva politica. Ci siamo sbagliati su Mamata Banerjee [il Primo Ministro]. Tuttavia, in Bengala come ovunque abbiamo subito un arretramento, abbiamo deciso di ricostruire il nostro partito.

Molti leader maoisti hanno dichiarato anche per iscritto che si sarebbero vendicati con Mamata Banerjee per la morte di Kishenji.
Sì, quella sarà la vendetta. Ma, l’avremo dando vita in Bengala a un altro movimento tipo il Lalgarh, che rovescerà il governo di Mamata Banerjee. Non intendiamo eliminarla fisicamente.

Si direbbe un approccio morbido da parte un sostenitore della linea dura, cheprobabilmente i politici di tutta l'India apprezzeranno.
Stiamo cambiando il nostro partito. Stiamo attraendo elementi colti e dando loro una formazione ideologica e di base complessiva su maoismo e comunismo. Molti studenti brillanti si sono uniti a noi come attivisti studenteschi e hanno subito raggiunto la direzione di secondo livello, pronti a colmare i vuoti nel livello superiore.

Parliamo della leadership
Buona parte della direzione è stata eliminata o incarcerata. Le morti di Kishenji, Azad, P.B. Rao, l'arresto del nostro capo ufficio propaganda Kobad Gandhy e di molti altri hanno lasciato dei vuoti. Il governo attuale (NDA) è più aggressivo rispetto a quello dell’UPA. Ci stanno attaccando dall’aria, hanno scatenato i corpi speciali spietati come i Grey Hounds ma non riescono a finirci. Abbiamo reclutato molti uomini e donne di valore che svolgeranno compiti superiori.

Mettendo fine alla guerriglia, metterete fine alla lotta armata?
No, mai. La rivoluzione è la nostra via e intendiamo di rovesciare la falsa democrazia attuale. Ma occorre che il popolo sia con noi, e anche gli intellettuali.

Perché non riuscite a tenere una conferenza di partito da quasi dieci anni? E quando si terrà?
Si terrà (sorride). Ma abbiamo altro lavoro da fare ora. Charu Majumdar ha diretto il primo congresso del partito nel 1969 e abbiamo noi abbiamo tenuto il settimo nel 2007. Attualmente siamo impegnati a ristrutturare la nostra organizzazione in Jharkhand, Bengala Occidentale e in altre parti del paese, compreso il Maharashtra e altri stati del nord. Quindi, ci vorrà del tempo.

Sembrate non essere influenzati dall'attacco in Malkangiri dove avete perso così tanti dirigenti.
I compagni sono morti per una causa. Noi non ci soffermiamo sul passato. Guardiamo al futuro. La zona liberata del Dandakaranya è intatta, e lo sarà anche in futuro.

lunedì 26 dicembre 2016

4 febbraio 2017 Bergamo - Nuovo incontro del Comitato di Sostegno alla guerra popolare in India

CSGPI: incontro di discussione aperto: 4 febbraio 2017 a Bergamo

Il CSGPI (Comitato di sostegno alla guerra popolare in India) fa appello a tutti i sostenitori della Guerra Popolare in India a continuare la campagna di sostegno con una nuova giornata internazionale di azione che si terrà il 28 gennaio 2017. Vi invitiamo ad inviare notizie circa le iniziative che intendete organizzare e delle quali terremo informato il movimento in India a: csgindia@gmail.com.

Un nuovo incontro aperto di discussione del CSGPI si terrà il 4 febbraio 2017 a Bergamo (altri luoghi erano stati proposti ma problemi organizzativi e altri impegni hanno reso impossibile mantenerli). I compagni e tutti i gruppi che vogliono partecipare saranno ospitati.

Vi preghiamo di informarci della vostra partecipazione scrivendo a csgindia@gmail.com in modo che possiate ricevere informazioni sul luogo e tenerci in contatto. Questo incontro sarà nella forma di una discussione aperta, non pubblica, ma tutte le comunicazioni saranno pubbliche.

Contenuto:

·        -  Breve resoconto sulle 2 giornate di azione, del 24 novembre 2016 e del 28 gennaio 2017.
·       -   Discussione sull’organizzazione di un giro di un rappresentante democratico dell’India in Europa – quando, dove, ripartizione delle spese, ecc…
·         - Manifestazione internazionale e internazionalista per il 50° anniversario della rivolta di Naxalbari – data proposta: 20 maggio 2017. Sarà presa la decisione di organizzare una manifestazione a livello europeo o manifestazioni simultanee in tutti i paesi europei.

È richiesta una partecipazione rappresentativa all’incontro aperto di discussione del 4 febbraio perché su questi punti saranno prese le decisioni finali.

Saluti solidali
CSGPI

22 dicembre 2016

mercoledì 21 dicembre 2016

La rete dei Maoisti si sta diffondendo rapidamente nelle aree urbane

La polizia indiana, nel tentativo di sopprimere le voci di dissenso ha sempre etichettato gli attivisti come maoisti. Molte organizzazioni che sono sotto controllo non hanno nulla a che fare con i maoisti.
Il capo dell’Operazione AntiNaxalita del Maharashtra (ANO) Mr.Shivaji Bodkhe lunedì ha detto che la rete Maoista si stava diffondendo rapidamente nelle aree urbane dello Stato e il movimento maoista non era più limitato ai distretti di Gadchiroli e Gondia.

“C’è l’idea che il maoismo sia limitato solo ai distretti di Gadchiroli e Gondia del Maharashtra. Anche molti nel dipartimento di polizia hanno questa percezione. Ma questo movimento non è limitato ai terreni difficili e densi delle aree forestali. Si sta diffondendo rapidamente nelle aree urbane attraverso le sue organizzazioni frontiste. La polizia deve essere attenta e concentrarsi su questi organismi di fronte urbani”, ha detto Mr.Bodkhe, che è Ispettore generale (IG) speciale della Polizia e della ANO.
Si rivolgeva ai poliziotti in formazione presso l'unità ANO qui a Surabardi.
“Ci sono circa 55 organizzazioni maoiste frontiste che lavorano nell'area urbana del Maharashtra. Il governo le ha già dichiarate organizzazioni del fronte maoista. I maoisti hanno impiegato una doppia strategia: la guerra di guerriglia nelle aree forestali e creare disordini e malcontento tra la gente contro il governo con mezzi di protesta”, ha aggiunto l’IG.
Egli ha anche affermato che i maoisti stanno portando avanti una “propaganda segreta” a Mumbai, Thane, Pune, Nadurbar, Dhule, Jalgaon e nelle aree dello Stato di Nashik.
“Noi conosciamo solo la violenza maoista contro la polizia nelle aree forestali e la loro opposizione alle opere di sviluppo. Ma le loro organizzazioni frontiste hanno un modus operandi completamente diverso. Gruppi come Kabir Kala Manch stanno cercando di attirare lavoratori e studenti e stanno cercando di metterli contro il sistema costituito insegnando loro Marx, Lenin e Mao”, ha detto Mr.Bodhkhe.
L'IG ha anche chiamato la 'Bharat Jan Andolan', una rete di organizzazioni di base fondata dell’ex ufficiale IAS B.D.Sharma, una organizzazione frontista maoista.

“È importante raccogliere informazioni su questi gruppi e fare qualche azione preventiva. Fino ad ora, i maoisti stavano cercando di indurre in errore le persone delle aree in cui mancava la rete di comunicazione, la scuola e lo sviluppo. Ora hanno spostato la loro attenzione sulla zona urbana. Stiamo marciando verso lo sviluppo, ma i maoisti vogliono un 'cambiamento di guardia' nel paese attraverso queste organizzazioni del fronte. È responsabilità della polizia fermare i più giovani che sono sempre attratti verso questo movimento, parlare loro delle iniziative di sviluppo del governo e metterli in guardia anche del pericolo del maoismo”, ha dichiarato Mr.Bodkhe.

venerdì 16 dicembre 2016

Il governo fascista indù mette in pratica pure la DEMONETIZZAZIONE per combattere la guerra popolare

Alcuni quotidiani italiani si sono occupati, pochissimo, di questa ennesima colossale iniziativa del governo Modi che con la scusa di combattere la corruzione, il riciclaggio di denaro sporco ecc. ha di fatto colpito milioni di indiani poveri e soprattutto, nelle intenzioni del governo, serviva ad ostacolare l'attività del PCI (Maoista) che in particolare nelle zone più povere ha le proprie roccaforti!
Qui riportiamo un intervento di Kobad Ghandy.

[Kobad Ghandy è un prigioniero politico rinchiuso nella prigione centrale di Cherlapally, distretto di Rangareddy, Telangana.]

Un passo avanti e due indietro: Kobad Ghandy sulla “demonetizzazione”

"L'India è uno stato debole che punisce solo i piccoli e deboli? Il ricco e ben ammanigliato malfattore praticamente se la fa franca ... Nessuno vuole andare contro i ricchi e ben ammanigliati malfattori, il che significa che la faranno franca ancora di più. Se vogliamo avere una forte crescita sostenibile, si deve fermare la cultura dell'impunità. (Indian Express 2016)"
Ciò che Raghuram Rajan, l'ex governatore della Reserve Bank of India (RBI), ha detto nel gennaio 2016 è sorprendentemente rilevante per ciò che vediamo ora con la messa in atto della demonetizzazione.
https://4.bp.blogspot.com/-d6e6phAMixg/WFEO-hzg7gI/AAAAAAAAC8A/J1vsTo3aLaoKOXXfIk9tTsqUmwSmlJIcwCLcB/s320/httpwww.pressenza.comit201611india-morte-per-demonetizzazione.jpg
foto tratta da http://www.pressenza.com/it/2016/11/india-morte-per-demonetizzazione/

Il mese scorso si sono visti milioni di poveri e della classe media, senza soldi per comprare cibo e medicine, fare lunghe code in piedi per accedere al proprio denaro dai bancomat e dalle banche, mentre i pezzi grossi del partito Bharatiya Janata (BJP) erano intenti a celebrare le nozze durate cinque giorni della figlia di un ministro ex Bjp (noto anche come il capo della mafia mineraria di Bellary), Janardhana Reddy. Né i Reddys né i suoi ospiti avevano alcuna preoccupazione sulla conversione delle loro monete, anche se questa funzione è iniziata appena quattro giorni dopo l'annuncio della demonetizzazione.

giovedì 8 dicembre 2016

Il governo fascista indù di Modi intensifica l'operazione genocida Green Hunt... i maoisti intensificano le loro attività in molti Stati!

SETTIMANA DELL'ESERCITO GUERRIGLIERO POPOLARE DI LIBERAZIONE

I Maoisti intensificano la campagna di propaganda con poster durante la Settimana dell’EGPL

BHADRADRI-Kothagudem: Il Comitato di Zona di Sabari del PCI (Maoista) ha intensificato la sua campagna di propaganda con affissione di manifesti per incrementare il sostegno in occasione della Settimana dedicata all’Esercito Guerrigliero Popolare di Liberazione e rafforzare l'ala militare dell’organizzazione all’interno dell’Area amministrativa di Bhadrachalam (una specie di riserva gestita da un Ente governativo.)
La campagna è già stata avviata a Charla mandal del distretto di Bhadrachalam, che condivide un lungo confine con le zone dominate dai maoisti nel vicino Chhattisgarh.
I Maoisti del Comitato di Zona di Sabari hanno affisso manifesti nei dintorni dei villaggi di Arlagudem e Regunta del distretto di Dummugudem della divisione di Bhadrachalam nelle prime ore di sabato.
I ribelli, attraverso i manifesti scritti a mano, descrivono positivamente le azioni del People’s Liberation Guerrilla Army – Esercito guerrigliero popolare di liberazione - e condannano l' 'Operazione Green Hunt'.

Si diffonde una strana inquieta calma nei remoti villaggi lungo i confini degli stati Telangana-Pradesh-Chhattisgarh dopo l’incremento delle attività dei maoisti e l'intensificazione delle operazioni anti-maoiste delle forze di sicurezza nelle aree marginali della foresta.